La Trimui Brick Hammer è una di quelle console che fanno un’ottima prima impressione. Appena la prendi in mano capisci che non è la solita portatile economica in plastica: qui c’è metallo lavorato CNC, colori metallizzati eleganti e un peso che trasmette solidità.
Dal punto di vista estetico e costruttivo, Trimui ha fatto centro.
Dal punto di vista “sostanza”, però, nasce una domanda scomoda:
È davvero una console nuova… o è la vecchia Brick con un vestito diverso?
Dopo averla testata e confrontata con la Trimui Brick, la Trimui Smart Pro e la R36S, la mia conclusione è chiara: siamo molto più vicini alla seconda ipotesi.
Design e materiali: premium senza compromessi

La Brick Hammer mantiene il formato verticale compatto tipico della serie Brick, ma sostituisce la scocca in plastica con un corpo in alluminio CNC abbinato a vetro frontale laminato.
Il risultato è una console:
- robusta,
- piacevole al tatto,
- resistente ai graffi,
- e con un look decisamente più “adulto” rispetto a molte rivali retrò.
Sul piano pratico troviamo:
- slot microSD,
- doppia USB-C (una per ricarica/OTG e una host per periferiche),
- jack audio 3,5 mm,
- microfono,
- tasti volume,
- tasto power,
- tasto funzione personalizzabile,
- R1/R2 e L1/L2 posteriori.
L’ergonomia è buona per sessioni brevi e il peso maggiore rispetto alla Brick in plastica contribuisce al feeling premium, anche se la rende meno “leggera da taschino”.
Display: piccolo ma molto nitido
Uno dei veri punti di forza della Brick Hammer è lo schermo.
Parliamo di un 3,2 pollici in formato 4:3, risoluzione 1024×768, pannello IPS fully laminated.
Questo significa:
- immagini molto definite,
- ottimi angoli di visione,
- colori piacevoli,
- resa ideale per il retrogaming in 4:3.
Per chi ama SNES, PS1, GBA e arcade classici, questo display è tra i migliori su una console così compatta.

Software e funzioni: l’ecosistema Trimui che funziona
A livello software non ci sono sorprese: la Brick Hammer gira su Linux con interfaccia Trimui UI, la stessa filosofia vista sugli altri modelli del brand.
Nel menu trovi:
- sezione Preferiti,
- elenco completo degli emulatori (da Atari fino a PlayStation),
- porting preinstallati,
- Moonlight per lo streaming dal PC,
- media player e gestione USB,
- RetroArch come cuore del sistema,
- netplay per giocare in rete,
- Wi-Fi e Bluetooth,
- hotspot,
- temi grafici,
- rimappatura tasti.
È un sistema maturo, semplice da usare e molto flessibile per chi ama smanettare.
Esperienza di gioco: fluida, ma non perfetta
Nei test pratici la console si comporta bene: i giochi girano in modo fluido e stabile su gran parte delle piattaforme retrò supportate.
Il limite principale è però evidente:
👉 mancano i joystick analogici.
Questo si sente soprattutto nei picchiaduro e in alcuni titoli PS1 che richiedono controlli più precisi rispetto al D-pad.
Non è un difetto fatale, ma è un compromesso da considerare prima dell’acquisto.
Specifiche tecniche della Trimui Brick Hammer
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| SoC / Chipset | Allwinner A133P |
| CPU | Quad-core ARM Cortex-A53 (fino a 1.8 GHz) |
| GPU | Imagination PowerVR GE8300 |
| RAM | 1 GB LPDDR3 |
| Storage interno | 8 GB eMMC |
| Espansione | microSD fino a 1 TB |
| Display | 3,2″ IPS 4:3, 1024×768, fully laminated |
| Wi-Fi | 802.11 b/g/n |
| Bluetooth | 2.1+EDR / 4.2 |
| Audio | Stereo + jack 3,5 mm + microfono |
| Batteria | 3000 mAh |
| Ricarica | USB-C 5V/2A |
| Materiali | Alluminio CNC + vetro |
| Peso | circa 196 g |
Il nodo centrale: Brick Hammer = stessa console, nuovo vestito
Ed è qui che nasce il vero problema.
Se confrontiamo la Brick Hammer con la Trimui Brick (2024) scopriamo che:
- il display è identico,
- il chipset è lo stesso (A133P),
- la CPU è la stessa (Cortex-A53),
- la GPU è la stessa (PowerVR GE8300),
- la RAM è la stessa,
- lo storage è lo stesso,
- le porte sono le stesse.
👉 L’unica differenza reale è il materiale dello chassis: plastica prima, alluminio ora.
Tradotto: stesso prodotto, confezione più premium.
Confronto con altre console
| Modello | SoC / Chipset | CPU | GPU | RAM | Display | Batteria | Analogici |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trimui Brick Hammer | Allwinner A133P | Quad-core Cortex-A53 (1.8 GHz) | PowerVR GE8300 | 1 GB | 3,2″ 1024×768 | 3000 mAh | No |
| Trimui Brick | Allwinner A133P | Quad-core Cortex-A53 | PowerVR GE8300 | 1 GB | 3,2″ 1024×768 | simile | No |
| Trimui Smart Pro | Allwinner A133 (famiglia) | Quad-core Cortex-A53 | PowerVR GE8300 | 1 GB (tipico) | 4,96″ 1280×720 | 5000 mAh | Sì |
| R36S | Rockchip RK3326 | Quad-core Cortex-A35 | Mali G31 MP2 | 1 GB (tipico) | 3,5″ 640×480 | ~3200 mAh | Sì |
Brick Hammer vs Brick

Prestazioni praticamente identiche alla vecchia Brick: paghi soprattutto il metallo e i colori, non un vero upgrade.
Brick Hammer vs Smart Pro

Sotto il cofano sono molto simili, ma la Smart Pro offre:
- schermo più grande,
- batteria più capiente,
- joystick analogici.
Per uso generale, la Smart Pro resta più versatile.
Brick Hammer vs R36S

La R36S costa circa un quarto del prezzo, ha materiali più economici ma in alcuni casi una GPU più performante.
Non è elegante come la Brick Hammer, ma in rapporto qualità/prezzo è durissima da battere.
A chi ha senso consigliarla?
✅ Ha senso comprarla se:
- è la tua prima console retrò,
- vuoi un design premium in metallo,
- la trovi a un buon prezzo,
- ti piace il formato compatto 4:3.
❌ Non ha senso comprarla se:
- possiedi già la Trimui Brick,
- cerchi un vero salto prestazionale,
- vuoi joystick analogici,
- punti al miglior rapporto qualità/prezzo assoluto.
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Conclusione
La Trimui Brick Hammer è una console ben fatta, elegante e piacevole da usare. Come prodotto in sé è valido e divertente.
Il problema non è la qualità, ma la strategia:
👉 non è una vera evoluzione della Brick, è più un restyling premium che un nuovo modello.
Se non hai mai avuto una Brick e ti piace il metallo, può essere una scelta interessante.
Se invece possiedi già il modello precedente, l’upgrade è praticamente inutile.
Alla fine, tutto dipende dal prezzo e da quanto ti interessa l’estetica rispetto alle prestazioni.
Qual è la differenza tra Trimui Brick Hammer e Trimui Brick?
La differenza principale è nei materiali e nel peso: la Brick Hammer ha uno chassis in alluminio CNC, mentre la Brick è in plastica. Hardware, display, sistema operativo e prestazioni sono sostanzialmente gli stessi.
La Trimui Brick Hammer ha Wi-Fi e Bluetooth?
Sì. Integra Wi-Fi 802.11 b/g/n e Bluetooth (2.1+EDR / 4.2), utilizzabili per aggiornamenti, netplay e streaming (es. Moonlight).
La Trimui Brick Hammer ha uscita video?
No, non dispone di uscita video nativa HDMI o DisplayPort. Può però comunicare con altri dispositivi via USB o in streaming (es. Moonlight), ma non è pensata per essere collegata direttamente a TV/monitor.
Fino a quali emulatori può arrivare?
Supporta in modo stabile piattaforme fino a PlayStation 1, oltre a sistemi 8/16-bit, handheld classici e vari arcade. Le prestazioni variano per titolo e configurazione, ma non è progettata per PS2, GameCube o Switch.
È possibile installare altri sistemi operativi?
Ufficialmente no: nasce con Linux + Trimui UI. Alcune community sperimentano mod e custom firmware, ma non esiste un supporto ufficiale “plug and play” per sistemi alternativi.